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José Luis Marín mette in guardia contro la “medicalizzazione delle emozioni”

Lo psichiatra José Luis Marín ha recentemente avvertito in Spagna, nella sua intervista per AS Salud, che emozioni normali come la tristezza o l'ansia vengono trattate come disturbi clinici, una tendenza che, come spiega, risponde a un cambiamento nell'approccio alla salute mentale e al contesto so

José Luis Marín mette in guardia contro la “medicalizzazione delle emozioni”

Lo psichiatra José Luis Marín ha recentemente avvertito in Spagna, nella sua intervista per AS Salud, che emozioni normali come la tristezza o l'ansia vengono trattate come disturbi clinici, una tendenza che, come spiega, risponde a un cambiamento nell'approccio alla salute mentale e al contesto sociale attuale. Dopo la pubblicazione del suo libro, le sue dichiarazioni attraverso i media e le interviste hanno suscitato l'interesse di molti. Il suo ambito di ricerca si concentra, soprattutto, sull'analisi di come e perché si stia verificando questo fenomeno.

Marín sostiene che, nella pratica clinica, è sempre più frequente che reazioni emotive abituali di fronte a situazioni di vita — come il lutto, lo stress o l'incertezza — vengano interpretate come patologie che richiedono un intervento medico.

Lo specialista sottolinea che questo cambiamento si produce progressivamente ed è legato a una trasformazione culturale nel modo di intendere il disagio emotivo. Come spiega, si è passati dal considerare queste emozioni come parte dell'esperienza umana a trattarle come sintomi che devono essere eliminati.

In questo contesto, avverte che l'approccio predominante tende a concentrarsi sul sintomo, lasciando in secondo piano fattori come la storia personale, l'ambiente sociale o le circostanze di vita di ogni individuo.

Allo stesso modo, lo psichiatra sottolinea che la rapidità con cui si cercano soluzioni può influenzare l'aumento delle diagnosi e dei trattamenti, specialmente in casi in cui il disagio potrebbe essere correlato a situazioni quotidiane.

Le dichiarazioni si inseriscono in un dibattito più ampio nell'ambito della salute mentale sui limiti tra la risposta emotiva normale e il disturbo clinico, nonché sul ruolo dei trattamenti in ogni caso.

Il direttore di Formación Psicoterapia, José Luis Marín, sviluppa più approfonditamente questo cambiamento di paradigma nel suo libro “La salute mentale non esiste. La salute sì”, dove analizza l'evoluzione dell'approccio psichiatrico e le sue implicazioni nella pratica clinica attuale.